Probiotici, i validi alleati nella stagione del mal di gola

Le infezioni delle prime vie respiratorie sono prevalentemente ad eziologia virale ed includono il raffreddore comune, l’influenza, la laringite, la faringite, la sinusite, la tonsillite e la laringotracheobronchite (o croup).

Rappresentano la causa più frequente di consultazione del pediatra e colpiscono soprattutto i bambini di età inferiore a 2 anni e quelli che frequentano le comunità infantili, ma si riscontrano frequentemente anche tra gli adulti e gli anziani, soprattutto durante l’inverno.

Raramente queste infezioni sono sostenute da batteri (come lo Streptococcus pneumoniae) e le manifestazioni cliniche includono congestione e secrezione nasale, starnuti, mal di gola, tosse, malessere generale e febbre.

Nonostante nella maggior parte dei casi questa sintomatologia duri solo per alcuni giorni, è spesso causa di sistematiche richieste e consumo di farmaci per il loro trattamento. Molti di questi farmaci, alcuni dei quali ottenibili senza ricetta medica, vengono comunemente utilizzati per il trattamento dei sintomi delle infezioni delle vie aeree superiori e recentemente alcuni di questi sono stati messi al centro dell’attenzione per aver prodotto effetti collaterali anche gravi nei bambini che li avevano assunti.

Proprio per questa ragione, oltre che per ridurre il consumo di antibiotici spesso eccessivo e immotivato, negli ultimi anni la ricerca scientifica si sta focalizzando sull’impiego dei probiotici che, stando ai numerosi studi finora pubblicati, si sono rivelati ottimi alleati nella terapia delle infezioni delle prime vie respiratorie, e non soltanto nei bambini. Grazie alla loro capacità di regolare le funzioni del sistema immunitario e di ripristinare il corretto equilibrio del microbioma intestinale, i probiotici mostrano benefici confermati dalle ormai numerose evidenze scientifiche a riguardo.

Un gruppo di ricercatori ha esaminato i risultati ottenuti da ben 13 diversi studi clinici che hanno coinvolto complessivamente 3720 partecipanti, tra cui bambini, adulti e anziani. Questi studiosi hanno valutato il numero di manifestazioni dei sintomi correlati alle infezioni delle prime vie respiratorie, la durata media di questa sintomatologia, il consumo di antibiotici e, nel caso dei bambini, anche il numero di giorni di assenza da scuola.

Al termine di questa meticolosa analisi è emerso che coloro che avevano assunto probiotici avevano manifestato un minor numero di episodi di infezioni a carico delle prime vie respiratorie, e che questi avevano avuto una durata inferiore rispetto a quanto riscontrato tra coloro che non erano stati trattati con i probiotici. I risultati di questa ricerca hanno infine dimostrato come la supplementazione probiotica abbia ridotto sia il consumo di antibiotici che i giorni di assenza da scuola per i bambini.

 

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