È ormai nota l’implicazione del microbioma intestinale in una grandissima varietà di effetti sulla salute. Di estrema importanza è infatti il ruolo del microbioma nello sviluppo del sistema immunitario e nella regolazione delle sue funzioni. La mucosa del nostro intestino rappresenta la più ampia superficie del nostro organismo: basti pensare che la superficie complessiva della pelle è di circa tre metri quadrati, mentre quella dell’intestino raggiunge circa quattrocento metri quadrati!

Microbioma e sistema immunitario

Grazie al continuo contatto con i diversi microrganismi che fanno parte del microbioma, con le molecole che essi producono e con quelle che invece elaborano a partire dagli alimenti ingeriti, il sistema immunitario si “allena” sia a difendere l’organismo dalle potenziali minacce rappresentate dalla presenza di questi microrganismi sia a tollerare quelli che non rappresentano un rischio per la salute dell’individuo. Ad esempio il nostro sistema immunitario è in grado di produrre una particolare classe di anticorpi detti IgA secretorie che rappresentano una vera e propria barriera che le mucose oppongono agli agenti infettivi. A livello dell’intestino le IgA secretorie rivestono il microbioma e ne tengono sotto controllo lo sviluppo, evitando così che il numero dei microrganismi cresca in maniera eccessiva.

 Correlazione fra disbiosi e sviluppo di patologie

I risultati di numerosi studi dimostrano che esiste uno stretto rapporto tra malattie autoimmunitarie, come l’artrite reumatoide e il morbo di Crohn, e le alterazioni del microbioma. È stato inoltre ampiamente dimostrato che le alterazioni nella simbiosi tra microbioma e organismo possono essere associate o contribuire allo sviluppo di condizioni patologiche, quali obesità, diabete e disordini infiammatori, tra cui le riniti allergiche. È stato osservato infatti che i bambini che presentano alti livelli di batteri potenzialmente patogeni nel loro tratto gastrointestinale (C. difficile e S. aureus) hanno un rischio maggiore di sviluppare allergie. Per contro, la popolazione microbica intestinale di bambini non allergici è costituita principalmente da batteri del genere Lactobacillus e da altri batteri appartenenti al genere Bifidobacterium, suggerendo così che la presenza di tali batteri potrebbe essere correlata con la protezione dalle allergie.

Perfino malattie del cervello come Parkinson, depressione o ansia sono riconducibili all’equilibrio del nostro apparato digerente.

L’intestino insomma è il simbolo del benessere: salute e malattia sono strettamente correlati con il suo stato e l’ecosistema microbico che lo abita: preservare il corretto equilibrio della flora intestinale è indispensabile per mantenere un buono stato di salute fisico e mentale.