Microbiota intestinale e allergie: l’importanza della supplementazione durante la gravidanza

 Il microbiota intestinale svolge un ruolo di primo piano per la salute della donna in gravidanza e del bambino. Numerosi sono gli studi finora condotti che hanno evidenziato come il benessere del microbiota intestinale riduca il rischio di sviluppare alcune forme di allergia, rinite, asma e congiuntivite al punto che anche le linee guida della World Allergy Organization e della McMaster University, un importante centro di ricerche presente in Canada, suggeriscono di assumere probiotici nel corso della gravidanza e dell’allattamento per aiutare a prevenire l’insorgenza di allergie nel neonato.

Gli autori di uno studio pubblicato sulla rivista Pediatric Research, hanno condotto una revisione sistematica della letteratura pubblicata sull’argomento, per evidenziare come sempre più lavori scientifici provino che l’assunzione sistematica di probiotici in gravidanza rappresenti un vero e proprio beneficio sia per la mamma che per il nascituro.

Diversi studi tra quelli analizzati dai ricercatori, hanno sottolineato il ruolo epigenetico del microbiota intestinale durante la gravidanza, dimostrando come l’insieme delle comunità microbiche presenti nell’intestino materno sia in grado di influire sull’ambiente intrauterino e di conseguenza sul feto e sul sistema immunitario del nascituro.

Inoltre, è emerso come sia soprattutto la composizione del microbiota intestinale durante i primi mesi di vita ad influenzare lo sviluppo delle allergie. Durante il primo mese di vita infatti, è molto più importante la diversità della composizione del microbioma intestinale, rispetto alla prevalenza di ceppi batterici specifici, questo perché il sistema immunitario dell’intestino, in presenza di diverse tipologie di microrganismi, è maggiormente stimolato a reagire, migliorando così la propria capacità di risposta ad antigeni diversi.